Misericordia e perdono: ci sono, nella tua vita?

Nell’anno della misericordia e del perdono non facciamo mancare un pane sulla mensa del povero

In questo Giubileo straordinario, voluto da papa Francesco, Sant’Antonio è un faro di luce e un vero modello di misericordia che ancora oggi ci ispira.

Egli si prodigava in modo particolare per i poveri e gli orfani, elargiva a chi ne aveva più bisogno grazie e consolazione: un esempio di vita per migliaia di devoti.

 Le opere di misericordia: una breve spiegazione

In san Matteo troviamo la narrazione del giudizio finale:

«In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riuniti davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.

Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: ‘Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi’.

Allora i giusti risponderanno: ‘Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?’.

Rispondendo, il re dirà loro: ‘In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me’.

Poi dirà a quelli posti alla sua sinistra: ‘Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato’.

Anch’essi allora risponderanno: ‘Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?’.

Ma egli risponderà: ‘In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno dei miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me’. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna”» (Mt 25, 31-46).

Durante questo anno giubilare il Papa ricorda che “ogni volta che un fedele vivrà” una delle opere di misericordia spirituale o corporale “in prima persona otterrà certamente l’indulgenza giubilare”.

Ecco l’elenco delle opere di misericordia.

LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE

1 – Consigliare i dubbiosi

2 – Insegnare agli ignoranti

3 – Ammonire i peccatori

4 – Consolare gli afflitti

5 – Perdonare le offese

6 – Sopportare pazientemente le persone moleste

7 – Pregare Dio per i vivi e per i morti

LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE

1 – Dar da mangiare agli affamati

2 – Dar da bere agli assetati

3 – Vestire gli ignudi

4 – Alloggiare i pellegrini

5 – Visitare gli infermi

6 – Visitare i carcerati

7 – Seppellire i morti

2018-03-30T13:16:02+00:00

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