Cyberbullismo ancora emergenza!

È innegabile che, oggi, il fenomeno del Cyberbullismo sia in netta espansione, che tocca drammaticamente anche soggetti in tenera età!

Il bullismo cosiddetto tradizionale è stato letteralmente superato dall’utilizzo dei moderni media per mettere in atto molestie nei confronti dei coetanei. Tutto ciò è agevolato dall’assenza di una reale interazione fisica, nonché dall’assenza di semplici remore etiche, quali l’assunzione online di identità a dir poco fantasiose, tutti aspetti che favoriscono l’intensificarsi di comportamenti che nulla hanno di positivo.

Il cyberbullo perseguita la vittima senza pietà, tentando in tutti i modi di distruggere la sua sicurezza.

Le conseguenze psicologiche

Al di là di quelle che sono le modalità praticate online del bullo (messaggi violenti, denigrazione, svalutazione, esclusione, ricatti, immagini o video diffamatori), è necessario che l’attenzione dell’adulto debba ricadere sulle ripercussioni e sulle conseguenze psicologiche scatenate dal fenomeno, in quanto vanno a colpire le certezze delle vittime con effetti deleteri sull’autostima.

Il dilagare di questa così diffusa patologia sociale, rafforza la consapevolezza da parte di tutte le agenzie e le istituzioni educative della necessità di strutturare e mettere in atto interventi educativi mirati ad arginare e a prevenire episodi così devastanti.

È anche molto chiaro che la diffusione delle pratiche di bullismo attuate tramite Internet rende difficile contrastare e controllare il fenomeno, a tal proposito basta pensare ai recenti casi di cronaca e a quanta preoccupazione e indignazione hanno suscitato nelle persone di buonsenso e fortemente impegnate nel settore dell’Educazione.

Va poi sottolineato che l’assenza del controllo degli adulti sull’uso della rete e delle tecnologie digitali è un elemento che favorisce il bullismo in rete.

Il ruolo dell’adulto

Quale dunque il ruolo dell’adulto e in modo particolare dei genitori? In quanto adulti e in quanto persone con specifiche responsabilità educative è bene:

  • insegnare ai minori e ai giovanissimi il corretto uso della rete e dei social;
  • evidenziare le forme che possono procurare disagio o sofferenza; cogliere le differenze tra la vita reale e quella virtuale;
  • individuare le situazioni di pericolo;
  • rendere sicura la password.

Il genitore deve comunque stabilire regole chiare sull’uso della rete:

  • precisare tempi e modi
  • chiarire la pericolosità nel dare informazioni personali a sconosciuti e nel rispondere a messaggi poco chiari o ambigui

È anche vero che i genitori non sempre riescono a controllare la fluidità dei sistemi informatici in costante e inarrestabile evoluzione.  Da ciò si evince che per contrastare il fenomeno sia necessaria quella forma di prevenzione che coinvolga direttamente i genitori. Questi devono vivere con i propri figli le realtà del tempo, affiancarli fin dalla più tenera età ed educarli all’uso corretto delle tecnologie.

La lotta al cyberbullismo passa dall’informazione

Non si può far finta di nulla mistificando la realtà; è urgente, invece, prendere coscienza dei casi, degli effetti che il cyberbullismo può avere sulle persone, di conseguenza, controllare che le relazioni in rete siano positive, rendere consapevoli i giovani sull’uso delle loro risorse online, leggere e commentare insieme le leggi esistenti.

Sulla realtà di una situazione così complessa emerge la necessità che per contrastarla bisogna prevedere una corretta informazione sul fenomeno nelle sue manifestazioni sia fisiche che cibernetiche, rivolta a preadolescenti e adolescenti, non senza un aggiornamento continuo per insegnanti, educatori e genitori.

Non sarebbe male inoltre istituire centri di ascolto e assistenza alle vittime, e capire come istituire un rapporto fiduciario tra le vittime e le Istituzioni. Sarebbe interessante se la Scuola riuscisse a stabilire alleanze con altre agenzie educative soprattutto con la famiglia per operare concretamente una prevenzione efficace.

Il nostro istituto

“Per formare l’uomo civile, educato, buon cittadino, bisogna formarlo cristiano”  Sant’Annibale Maria Di Francia

Nel nostro Istituto, una vera e propria cittadella al servizio di bambini e ragazzi, soprattutto in stato di disagio e difficoltà, ci impegniamo quotidianamente per combattere queste dinamiche distruttive per i nostri bambini. La scuola punta al modello formativo casa-famiglia e ad un’educazione basata sui principi della fede e della bontà, che lascia poco spazio a fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

Siamo convinti infatti che la scuola  debba proporsi come un luogo in cui crescere dal punto di vista umano ed in cui i ragazzi possano trovare una guida sicura nel loro percorso di crescita.

L’Istituto sta prosperando grazie alla generosità e al buon cuore di devoti e benefattori. Con un gesto di solidarietà, anche tu puoi contribuire alla corretta educazione di bambini e ragazzi poveri.

Clicca qui, se vuoi partecipare al mantenimento dell’Istituto.

2018-04-18T15:25:02+00:00 domenica 1 aprile, 2018|Senza categoria|0 Commenti

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