Educare al rispetto partendo dal linguaggio

È tempo…

che il tema “Educare al rispetto” venga affrontato con maggior fermezza da tutti attraverso un insieme di azioni educative e formative volte a riflettere e a recuperare il senso più bello e profondo del concetto di “Persona”.

Per meglio diffondere la cultura del rispetto e giungere ad un reale e vero superamento delle disuguaglianze, dei pregiudizi, delle discriminazioni, molto probabilmente una delle prime azioni da intraprendere è la riflessione sull’uso sconsiderato del linguaggio, oggi troppo spesso violento, irrispettoso, ma (ciò che più preoccupa) abusato nella quotidianità e ritenuto “normale”!

È chiaro…

che la parola denigrante e offensiva genera nelle menti poco autocontrollate idee e comportamenti non rispettosi dell’altro, soprattutto quando l’abuso verbale è riferito a una donna, a una persona in difficoltà, a chi viene percepito come diverso, a chi è costretto a vivere ai margini della società, a chi ha semplicemente diverso il colore della pelle…

È necessario…

sviluppare congiuntamente iniziative di sensibilizzazione sui temi della comunicazione, che non deve essere dissacrante e diffamatoria, e combattere in ogni modo l’accesa intolleranza online, soprattutto nell’uso della comunicazione digitale. In tal senso Famiglia, Scuola e Agenzie formative e non (presenti sul territorio) non possono esimersi oltre dall’educare al Rispetto, alla conoscenza reciproca e alla condivisione, impostando un percorso educativo comune e condiviso per formare degli adulti più liberi, più consapevoli e socialmente maturi.

È importante…

per le nuove generazioni che l’adulto sia modello di riferimento e condivida con consapevolezza i continui mutamenti che sul piano della comunicazione caratterizzano la società contemporanea. I giovani sono figli del loro tempo e sta all’adulto rinsaldare i rapporti per rassicurarli sulla massima partecipazione alla vita.

Vanno perciò potenziati da parte di entrambi l’ascolto, il dialogo, la conoscenza, la condivisione e l’idea di accoglienza; diventa necessario, aldilà di qualsiasi forma retorica, dare alle nuove generazioni una maggiore capacità di apertura verso l’altro.

Educare al rispetto delle differenze

Educare al rispetto delle differenze è decisivo, fondamentale per contrastare violenze, discriminazioni, abusi, comportamenti aggressivi, il rispetto infatti include un modo di sentire e un modo di relazionarsi all’altro senza ledere la dignità della Persona.

Partendo, dunque, dall’idea che ogni uomo è un frammento di Dio, i genitori hanno il dovere di educare i propri figli in modo responsabile, nel rispetto delle loro inclinazioni senza operare differenze, predilezioni: amare i propri figli significa rispettare la loro originalità; diventa invece necessario e urgente imparare a prendersi del tempo per osservare i figli, capire cosa cercano di dire e imparare ad ascoltarli per insegnare a loro volta ad ascoltare.

Il vero modo per educare al rispetto è l’osservazione reciproca dei comportamenti. Il genitore ha il dovere di trasmettere al proprio figlio l’idea che ogni uomo è qualcosa di sacro perciò inviolabile, in questo modo educa alla realizzazione di una società più giusta e condivisa, contro il mondo dell’esclusione e dello scarto, cosi come non si stanca mai di affermare Papa Francesco… perché educare è trasmettere la capacità di unire il linguaggio del corpo, con il linguaggio della mente… con quello del cuore!

2018-04-17T11:01:29+00:00 martedì 10 aprile, 2018|Insegnamenti|0 Commenti

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