Dire sì o no: la tua scelta più difficile

Maria la donna del sì (la Voce 2.2015)

La tradizione cristiana ha associato la figura di Maria alla missione di Gesù e della Chiesa, collocando la figura della Vergine in una relazione privilegiata ed esemplare. Tutto inizia con un «sì». A Nazaret Maria riceve l’annuncio di una maternità straordinaria (Lc 1,26-38), accogliendo il dono di un figlio, generato per opera dello Spirito Santo.
Nella risposta positiva all’angelo risuonano tre termini-chiave: «Eccomi, avvenga, secondo la tua Parola». Si tratta dell’eccomi della «disponibilità», dell’assenso della «libertà» e della Parola che entra nel mondo attraverso la risposta della fede. Con il «sì» di Maria inizia la storia della salvezza.

Il «si» di Maria è confermato a Cana, dove la trasformazione dell’acqua in vino «buono e abbondante» inaugura la rivelazione di Gesù. Dopo aver invocato l’intervento risolutivo del Figlio, la madre si rivolge servi con l’invito: «Qualsiasi cosa vi dica fatela» (Gv 2,5).

In questa richiesta riecheggia il «si» della Vergine che si affida alla libera volontà del Figlio. Il racconto giovanneo della passione culmina con la presenza della madre «presso la croce». Maria accoglie l’estremo desiderio del Figlio, le cui parole si scolpiranno nel suo animo: «Donna, ecco tuo figlio… Ecco la tua madre» (Gv 19,26-27). Ella non fugge di fronte alla sofferenza del Cristo. Per amore rimane con Lui. Il suo «sì» silenzioso diventa completo e si riempie di senso. In quell’ora il Figlio rivelerà che quella «donna» ai piedi della croce diventa «madre della Chiesa».

Tale maternità è confermata nel Cenacolo di Gerusalemme dopo l’ascensione di Gesù. Luca descrive come gli apostoli erano «perseveranti e concordi nella preghiera insieme a alcune donne e a Maria, la madre di Gesù e ai fratelli di lui» (At 1,14).
La fecondità della fede si esprime con un «si» pieno a Dio, dall’Eccomi all’Esserci. Con il «si» ha preso avvio il racconto del Vangelo e con un «si» oggi inizia il «tuo» racconto nella vita della Chiesa.

2018-03-22T12:47:01+00:00 lunedì 5 febbraio, 2018|Storie e Racconti|0 Commenti

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