Educare alla fede

educare alla fede

In una società così frastornata dai falsi miti , è tempo di ricordare che educare alla fede è essenzialmente un dovere della famiglia. Bisogna avere la consapevolezza che l’educare è un processo che per il credente attiene fortemente alla fede.
Tutto s’incentra sull’uomo visto nella storia del suo rapporto con Dio, con gli uomini, con il creato.

La società cambia e non è sempre un bene

Purtroppo è cambiata la società, oggi si diffonde l’indifferentismo, aumenta l’ateismo pratico e la comunità cristiana scopre sempre più la necessità di trasmettere i veri principi su cui poggia la propria fede: educare alla fede e alla vita cristiana centrata sul vivere la Parola di Cristo.

La rivoluzione epocale della tecnologia, unita al consumismo, all’edonismo, al desiderio dell’avere tutto subito, ha incrinato anche i sistemi educativi tradizionalmente solidi.

A tutto ciò si aggiunge lo stravolgimento della famiglia, in cui, il più delle volte, emerge il soddisfacimento dei bisogni individuali rispetto a quelli del nucleo familiare. I figli diventano giocattoli o entità strane che limitano i genitori nella possibilità di dare voce ai propri hobby.

I genitori sono sempre un buon esempio?

Gli adulti non hanno maturato ancora la necessità di porsi come modelli di riferimento e di favorire un’educazione umana e cristiana. Non si tratta di insegnare la fede, ma di professare la propria fede in Cristo, come una scelta libera, personale e fortemente impegnativa.

Con il loro esempio i genitori vanno incontro alle esigenze dei ragazzi vivendo in modo interattivo la famiglia, la società e la Chiesa.

Bisogna costruire, alimentare e guidare i giovani con la fede, nella fede, per la fede come un’esigenza forte e fondamentale per definirsi credenti. L’azione educativa perciò mira a fare assumere al giovane la consapevolezza dell’essere Persona unica e irrepetibile, per quella che è la sua relazione con Dio. E ciò consentirà di entrare in una dimensione morale: in un ordine di bellezza e di bontà attraverso il quale attuerà il cammino dello spirito per percepirsi, sentirsi, definirsi “creatura” del Padre e vivere nutrendosi del Suo Amore.

Cosa vuol dire concretamente educare alla fede?

Educare alla fede implica così l’azione di entrare senza alcun tentennamento nell’essenza di tutto il discorso evangelico, per “avviarsi” all’incontro vero con l’Altro: solo l’incontro con l’Altro traduce concretamente gli aspetti centrali della fede e quindi del Cristianesimo.

La capacità e la disponibilità al dialogo e all’incontro sono perciò attitudini particolari e nobili della interiorità di un credente, in grado di uscire dalla realtà circoscritta nella quale vive, per stabilire contatti e rapporti con il resto del mondo.
La fede, nella sua forte limpidezza, offre la grande possibilità di leggere, capire e analizzare il mondo. Per questo consente di realizzare che la realizzazione dell’uomo avviene nella bellezza del vivere insieme.

Infine educare alla fede evoca i luoghi santi dove Gesù, educato da Maria e Giuseppe, è cresciuto in sapienza, età e grazia. Sull’esempio della Sacra Famiglia i genitori devono dunque educare i propri figli a vivere nella luce, nella grazia, nell’amore del Padre celeste.

Il nostro istituto

“Per formare l’uomo civile, educato, buon cittadino, bisogna formarlo cristiano”  Sant’Annibale Maria Di Francia

Educare alla fede e ad essere un buon cristiano è uno degli insegnamenti che ci sono stati tramandati dal nostro fondatore, Sant’Annibale, alla base del nostro lavoro nell’Istituto Antoniano L’Istituto, che ospita anche una scuola media e un liceo scientifico, è una vera e propria cittadella al servizio di bambini e ragazzi, soprattutto in stato di disagio e difficoltà, adeguata alle moderne richieste dell’educazione e alla più recente normativa, che punta al modello formativo casa-famiglia.

L’Istituto può prosperare grazie alla generosità e al buon cuore di devoti e benefattori.

Con un gesto di solidarietà, anche tu puoi contribuire alla corretta educazione di bambini e ragazzi poveri.
Clicca qui, se vuoi partecipare al mantenimento dell’Istituto.

2018-04-17T18:27:53+00:00 giovedì 12 aprile, 2018|Senza categoria|0 Commenti

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