Pace, Pace, Pace…

Pace

È tempo che i potenti della terra si interroghino sul senso profondo della pace, dell’uomo e sul suo essere creatura fra le creature per vivere in un clima di armonia e serenità.

È chiaro e indiscutibile che il voler possedere di più è l’elemento che genera disuguaglianza, sfruttamento, ingiustizia, soprusi, prevaricazioni, annullamento della dignità delle Persone, guerre, distruzione e morte, malgrado i potenti continuino a dichiarare platealmente di amare la vita, mentre nella realtà, in ogni momento del giorno, alimentano l’industria della morte.

L’individualismo alla base di tutto

Il loro obiettivo non è raggiungere la concordia tra i popoli, bensì soddisfare la propria cupidigia, incuranti delle tante vite umane che vengono distrutte. La Pace è dunque vittima della sete di denaro.

E chi ha in mano il potere sa bene di essere l’artefice degli squilibri sociali, politici, spirituali… ma, oggi, l’individualismo dilagante lo spinge verso l’intolleranza, e da impulso ad una indifferenza fredda e chiusa ai problemi del mondo e della solidarietà. Abbagliato dall’idea di predominio, egli crea caos, utilizzando meschinamente la contrapposizione ideologico-religiosa per meglio manipolare le coscienze e gettarle nel baratro della guerra…ma in cuor suo sa benissimo che l’equilibrio economico fra tutti i popoli del mondo è il vero nome della Pace.

Povertà e guerra, due facce della stessa medaglia

Ormai fra Est e Ovest sono crollati i muri dei contrapposti sistemi ideologici; sono invece rimasti in piedi e consolidati i muri della “Povertà”e dello sfruttamento attuato da sempre dalle potenze del Nord nei confronti del Sud del mondo. Volontariamente e consapevolmente ogni giorno di più le potenze economiche compiono le più strane alchimie, imbrigliando interi popoli nella sofferenza della povertà e della guerra. Il legame fra queste due realtà è innegabile e la cosa grave è che alcuni popoli vivono nell’abbondanza dei beni di consumo, mentre altri sono vittime di chi attiva sempre più subdoli e perfidi giochi di potere.

Le analisi di Papa Francesco

Stando anche alle analisi e ai richiami del Pontefice, la Pace diventa difficile da realizzare perché l’uomo è accecato dal denaro… Molti conflitti sono scoppiati a causa della cupidigia dei pochi. Il richiamo di Papa Francesco, sollecita a prendere coscienza dell’atroce realtà, invitando tutti gli uomini alla pratica della “Non Violenza: stile di una politica per la Pace”.

La violenza e la pace sono due modalità opposte di costruire la società che si ripercuotono nella vita quotidiana di ognuno di noi…  Basti pensare al fenomeno dilagante del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole, di cui abbiamo già parlato in un altro articolo, per renderci conto che c’è bisogno di educarsi alla non violenza!

Quale volto dare dunque alla “Non violenza” perché diventi il mezzo efficace per la costruzione della Pace nel mondo? Certamente la “non violenza” richiama al rifiuto delle guerre e dei conflitti di ogni genere, ma ciò non può essere messo in atto solo dai singoli che amano la concordia tra i popoli: “ la non violenza” deve assumere un significato nuovo tanto da diventare un “ metodo politico” realistico, aperto alla “speranza”. Tutto deve poggiare sull’idea del diritto e su quella della identica dignità di ogni essere umano, perché non hanno ragion d’essere tutte le forme di discriminazione e di superiorità…

La guerra non è generata dal “sentire” della povera gente… L’industria delle armi non arretra e allora architetta perversi giochi di alleanze economiche:  improvvisamente il paese amico diventa nemico… Nessuna considerazione delle persone e il commercio delle armi cresce a dismisura. Cosa dire alle nuove generazioni sui molti conflitti che infiammano il nostro pianeta? Cupidigia… Potere… Denaro… Assenza dell’idea di Persona… Rifiuto di Dio… Convinciamoci, la Pace la si conquista educando alla Pace.

2018-04-17T11:02:19+00:00 martedì 17 aprile, 2018|Senza categoria|0 Commenti

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